sabato 21 maggio 2016

Quel senso di vuoto che ti prende quando termini una serie tv

Senso di vuoto che raddoppia quando la serie in questione è I Soprano.


E pensare che l'ho iniziata senza avere un reale interesse. La sentivo citare ovunque e mi sono semplicemente detta ''ok vediamo di che si tratta''. Alla fine non puoi fare a meno di adorare quell' omone grande e grosso che decide di andare in terapia dopo aver visto le sue adorate anatre volar via dalla piscina. Così inizia la sua storia. Sei stagioni in cui ti affezioni ai personaggi e soffri quando uno di loro fa una brutta fine, pur sapendo che è di criminali che si sta parlando. 

Continuando a parlare di italoamericani, ma in un mondo completamente diverso, ho visto la prima stagione di Vinyl.



Avevo grandi aspettative per questa serie: Martin Scorsese, Mick Jagger e la musica degli anni '70. Insomma il delirio! Non ho letto le recensioni sul web ma so che la serie è stata rinnovata per una seconda stagione. Grazie HBO!

Passando invece alle sitcom, ho terminato la 4° stagione di 2 Broke Girls e l'8° di The Big Bang Theory.


In genere faccio fatica ad appassionarmi a questo genere di serie, non è tra i miei preferiti. Queste però fanno eccezione. Entrambe hanno personaggi decisamente fuori dal comune, molto estremizzati, non si può negare, ma il tutto funziona. Max, con le sue battutine sessualmente esplicite e i suoi riferimenti anni '90, mi ha completamente conquistata. Il problema di queste serie è che, a lungo andare, si esauriscono. Le battute diventano scontate e le scene prevedibili. Così nella 4° stagione di 2 Broke Girls ad esempio le frecciatine di Max nei confronti di Han diventano talmente esasperate e cattive che vorresti davvero darle un pungo sul naso.


Per quanto riguarda The Big Bang Theory invece, l'8° stagione è stata piuttosto lenta e meno divertente delle altre. Il finale presenta due colpi di scena anche se, ormai è abbastanza prevedibile quel che accadrà.