mercoledì 15 aprile 2015

Charles Bukowski- Taccuino di un vecchio porco




Una serie di racconti collegati tra loro esteticamente e tematicamente. Spezzoni di vita e di vite che si incrociano, storie estreme, assurde e a tratti tragicomiche. In genere non sono una fan sfegata delle raccolte di racconti brevi perché la mancanza di continuità non mi invoglia alla lettura: una volta terminato un racconto faccio fatica ad immergermi subito in un altro. In questo caso però più che di racconti si tratta di un racconto intimistico di una vita, sicuramente sopra le righe come solo Bukowski sa essere. Io stessa in certi passaggi strabuzzo gli occhi e mi domando tra me e me: ma che cavolo sto leggendo?' Eppure questa sensazione dura poco. Ci sono alcuni passaggi in cui l'autore mostra una sensibilità che sembra essere in completo contrasto con tutto il resto, e invece no.

Se una persona può renderne felice un'altra nel corso della sua vita, allora la sua vita avrà avuto un senso.



 A volte le persone più sensibili sono anche le più ciniche. L'amore, la vita, la bellezza vengono idealizzate a tal punto da renderle irraggiungibili e sovrumane e quello che ci resta è invece la cruda realtà, la vita quotidiana fatta di sconfitte e di sogni infranti.

Non è possibile sapere che cosa angosci una persona. anche le piccolezze possono diventare micidiali quando ci si trova in un certo stato mentale. e la peggior angoscia/timore/sofferenza/stanchezza è quella che non riusciamo nè a spiegare nè a capire e neppure a raffigurare. ti si adagia sopra come una lastra di metallo e non c'è modo di liberarsene. nemmeno per 25 dollari l'ora. lo so, il suicidio? il suicidio sembra qualcosa d'incomprensibile a meno che ci pensiate anche voi. non c'è bisogno di avere la tessera del Sindacato dei Poeti per iscriversi al club. 


In letture di questo genere è possibile anche scoprire qualcosa di più dell'autore, anche da un punto di vista di gusti personali. Qui ad esempio scopriamo quali sono gli scrittori preferiti (e non) di Bukowski che, in questo modo, ci dà degli interessanti spunti di lettura.

Se volete imparar qualcosa, non leggete Carlo Marx, merda molto secca. vi scongiuro: cercate di conoscere lo spirito. Marx è solo carri armati che attraversano Praga. non fatevi incastrare così,ve ne prego. prima di tutto, leggete Céline, il più grande scrittore degli ultimi 2.000 anni. naturalmente bisogna trovare un posto anche per LO STRANIERO di Camus. per DELITTO e CASTIGO. per I FRATELLI KARAMAZOV. per tutto Kafka. per l'opera omnia dello scrittore sconosciuto John Fante. per i racconti di Turgenev. evitate Faulkner, Shakespeare e soprattutto George Bernard Shaw, la più grande montatura di tutti i tempi, un'autentica merda montata, intrallazzato con politici e letterati, roba da non crederci. tra i moderni l'unico a cui possa pensare che abbia già la strada pavimentata davanti a sè e che leccasse il culo solo ogni volta che era necessario, è stato Hemingway. la differenza tra Hemingway e Shaw è che Hem ha scritto delle opere giovanili ottime mentre Shaw ha scritto porcate dal principio alla fine.


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